Archive for Ricerche

Liceo Scientifico Curiel, classe 1I

LICEO SCIENTIFICO STATALE “E. CURIEL” PADOVA
PROGETTO WORLD SOCIAL AGENDA – FONDAZIONE FONTANA
Anno scolastico 2008/09
Classe 1 I

La classe 1 I del Liceo Scientifico “E.Curiel” ha partecipato per l’anno scolastico 2008/09 al progetto World Social Agenda – settimo obiettivo del millennio.
Il percorso formativo si è sviluppato attraverso incontri formativi per i docenti, materiali di studio e approfondimento per la classe, letture di romanzi e racconti significativi, una visita a una interessante azienda del territorio; alla conclusione ho scelto di proporre ai ragazzi stessi di scoprire una realtà economica della zona che rispondesse ai criteri di sviluppo sostenibile.
Il resoconto di queste scoperte è stato poi affidato a delle schede, che contengono la descrizione dell’azienda o della realtà produttiva, la testimonianza della visita dei ragazzi, una breve riflessione sull’esperienza.
Oltre alle schede, però, il lavoro è servito per integrare le nozioni dei programmi di geografia e di italiano, per creare un legame tra scuola e ambiente, per far uscire i ragazzi dai piccoli recinti delle aule, ma soprattutto per far intuire loro che esiste un mondo del lavoro che sa coniugare economia ed ecologia, rispetto dell’ambiente e della salute e progresso sociale. Tutto ciò, toccato con mano, ha fatto concludere agli stessi studenti che è possibile pensare e progettare un mondo più giusto, pulito e solidale.

prof. Giovanni Petrina
docente di lettere
Liceo Scientifico Statale “E.Curiel”
via Durer 14
35134 Padova
www.liceocuriel.it

Azienda agricola biologica…
di Marco Peruzzo

…GAIA di Presina…
di Luca Zanella

…un esempio di sostenibilità ambientale
di Fabio Barbieri

Azienda Agricola DUE CANALI di Rita Valente
di Matteo Barin, Andrea Coletto e Edoardo Bortolato

INFOCAMERE, Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio di Padova
di Alessia Bottiglioni
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BOTTEGA PACE E SVILUPPO altro mercato
di Martina Cardin

DELTA DERVICE Srl
di Carlo Frazza

La BIOEDILIZIA
di Giulia Griggio

COOP
di Alessandro Gallo

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Pr.En.Al. Progetto Energie Alternative
di Francesco Frigo

ETRA Energia Territorio Risorse Ambientali
di Martina Langeli

ANGOLI DI MONDO
di Irene Lotito

HONKA
di Roberta Menin

Associazione L’ALBERO
di Giulia Mion

ANGOLI DI MONDO
di Sara Moshashae

VISITA A UNA REALTA’ RIGUARDANTE LO SVILUPPO SOSTENIBILE
di Giulia Parisotto

LUMAR
di Filippo Peron

Progetto Energie Rinnovabili: ITALIAN SOLAR INFOCENTER
di Matteo Rossini

SVILUPPO SOSTENIBILE
Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo che non compromette la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali. L’obiettivo è di mantenere uno sviluppo economico compatibile con l’equità sociale e gli ecosistemi, operante quindi in regime di equilibrio ambientale

CENTRO DI BIOTRATTAMENTO DI VIGONZA
di Lorenzo Righetto

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Liceo Scientifico Curiel, classe 1B

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Il problema dell’acqua nel Sahara


L’acqua è uno dei composti chimici più semplici –due atomi di idrogeno e uno di ossigeno- ed è fondamentale alla vita.
Al momento, 198 milioni di persone sono prive di accesso a fonti di acqua pulita…clip_image002
…se nel 1995 ben 436 milioni di persone in 29 paesi hanno avuto problemi di approvvigionamento idrico, entro il 2025 – stima la Banca Mondiale – questo problema riguarderà 48 paesi, per un totale di 1,4 miliardi di persone.
…L’Unicef calcola che nell’Africa subsahariana solo il 39% della popolazione rurale dispone di acqua potabile contro il 77% della popolazione urbana…Sono comunque 288 milioni le persone – il 42% della popolazione totale- che nel Continente nero attingono l’acqua che usano ogni giorno da fonti contaminate o non protette.

Scarica QUI la ricerca completa di Arianna Bajardo, Sara Bortolami, Ivan Catanese, Sofia Pierangelo.

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Le Favelas

“Ogni giorno molti contadini vengono mandati via dalla loro terra. Si trasferiscono nelle grandi città speranzosi che ci sia lavoro per tutti, assistenza sanitaria, scuola, ma non c’è niente per nessuno di loro.
Questa gente si trasferisce in periferia o dentro le città, nelle favelas, dove, in baracche di tre metri per quattro vivono intere famiglie, e queste accolgono le nuove affinché possano costruirsi in un fazzoletto di terra la loro baracca…”Nuova immagine

…Così un bambino di nove, dieci anni vive di lavori umili, in genere come lustrascarpe, lavorando tutto il giorno. Se alla sera ritorna dalla madre senza soldi, questa, nervosa, lo sgrida e lo picchia. Non sono rari i casi in cui in queste famiglie viene a convivere un uomo nuovo e, non essendo il padre del bambino, manca il vincolo affettivo…finché il bambino dice: “basta!”

Nuova immagine…Negli ultimi vent’anni nelle favelas sono nati movimenti di base, piccoli gruppi gestiti a livello locale che offrono ai residenti la possibilità di imparare un mestiere, di ritrovare l’amor proprio e di mettersi in gioco aprendosi al resto del mondo. Ma, soprattutto, hanno riportato la speranza di un cambiamento possibile.

Scarica QUI la ricerca completa.

Sfruttamento del lavoro minorile

Secondo le più recenti stime dell’ Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) nel mondo ci sono circa 246milioni di minori sfruttati: essi si concentrano per lo più in Asia (60%), Africa (29%) e America Latina (8%), e si trovano anche nei paesi industrializzati. La responsabilità del lavoro minorile va attribuita in primo luogo alla povertà e nella maggio parte dei casi i bambini devono collaborare per contribuire al reddito familiare.
…Lo sfruttamento infantile sul lavoro è alimentato delle multinazionali, che spostano la produzione nelle aree più convenienti, dove i lavoratori sono meno esigenti e i governi più deboli e accondiscendenti…Nuova immagine

…Per fermare lo sfruttamento dei bambini sono state promosse iniziative come la promozione di marchi commerciali che garantiscano che un determinato prodotto non sia stato fabbricato utilizzando manodopera infantile. Nonostante i numerosi provvedimenti attuati i bambini vittime di schiavitù e privati di un’ infanzia decente sono ancora molti.

Scarica QUI la ricerca completa di Pierluigi Bruzzo, Giuseppe Cesaro, Enrica Griggio, Federica Tonello.

Estinguersi vuol dire scomparire

Almeno 33.000 specie di piante e 5.400 specie di animali sono a rischio di estinzione, rischiano cioè di sparire per sempre dalla faccia della Terra. Sempre più zone della Terra cambiano man mano che costruiamo nuove città, fabbriche e strade. Le foreste vengono abbattute, le zone paludose vengono prosciugate, i campi aperti spariscono. Ciò significa che gli esseri viventi perdono il loro habitat, cioè l’ambiente naturale in cui vivevano. Alcuni riescono ad adattarsi, altri no.

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…IL LUPO…

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…IL DIAVOLO DELLA TASMANIA…

…IL GUFO REALE…Nuova immagine

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…LA TARTARUGA DEL MADAGASCAR…

Tuttavia non tutte le notizie sono negative a alcune storie dimostrano come l’uomo possa in qualche modo rimediare ai danni che provoca…

Scarica QUI la ricerca completa.

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